Museo Nazionale Archeologico di Taranto

Museo Nazionale Archeologico di Taranto

Il museo, istituito nel 1887, è oggi allestito negli ambienti dell’ex Convento di San Pasquale di Babylon, costruito poco dopo il 1750. Le collezioni sono in continuo accrescimento grazie agli scavi che periodicamente interessano il territorio.

Il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, il Marta, racchiude una delle più importanti raccolte archeologiche d’Italia e ha sede nell’ex Convento di San Pasquale di Babylon, nei pressi dei Giardini di piazza Garibaldi.

Le sale dei piani rialzati sono oggi il regno dell’archeologia, con oltre duecentomila reperti e manufatti che vanno dalla Preistoria al Medioevo: il percorso di visita segue un ordine cronologico a partire dal V millennio a.C. I primi contatti degli indigeni iapigi con il mondo egeo precedono la colonizzazione spartana del Golfo di Taranto, mentre si ammirano oggetti di vita quotidiana, legati al culto e ai rituali funebri della città greca.

Anche i cambiamenti sopraggiunti con l’arrivo dei romani si dipanano tra sculture e terrecotte figurate, utensili e oreficerie d’ogni genere. A questo proposito, da non perdere è l’incredibile tesoro degli Ori di Taranto, vera e propria antologia dell’arte orafa di età ellenistica con numerosi manufatti appartenenti a corredi funerari.

Architettura

Il settecentesco Convento di San Pasquale di Babylon fu ingrandito e risistemato in varie fasi a partire dal 1903, con la ricostruzione delle facciate su progetto di Guglielmo Calderini. L’ala settentrionale fu ideata da Carlo Ceschi e realizzata dal 1935 al 1941. Sottoposto a un radicale restauro nel gennaio 2000, il complesso è stato riaperto al pubblico il 20 dicembre 2007.

Collezioni

Le sale dedicate alla città greca comprendono un’ampia esposizione di reperti, dai corredi funerari alle oreficerie. Nelle sale dedicate a Taranto romana, lo splendore della città è testimoniato dalla statuaria e dai pavimenti a mosaico di età imperiale. Taranto fra tardoantico ed età bizantina è invece documentata attraverso reperti quali la “domus” di casa Basile e le oreficerie.

Opere principali

I celebri Ori di Taranto comprendono anelli con sigillo, bracciali, diademi in oro e pietre dure, orecchini a navicella e a testa di leone, uno schiaccianoci e altri pregevoli tesori.

Da vedere i mosaici pavimentali delle ville, le sculture in marmo e bronzo, ceramiche e alcuni esempi di architettura funeraria.

Nella Pinacoteca del museo si ammirano anche importanti dipinti di scuola napoletana.

Articolo tratto da "Viaggiare in Puglia - Portale ufficiale del turismo della Regione Puglia" - www.viaggiareinpuglia.it.